Consiglio Comunale del 21 gennaio 2011 - Blog Insieme per Pine'
Consiglio Comunale del 21 gennaio 2011 22/01/2011    PERMALINK

In attesa dell'approvazione del verbale del Consiglio Comunale del 21 gennaio 2011, si riporta di seguito una descrizione dei lavori svolti in aula. Per la lunghezza degli interventi e la complessità  degli argomenti in discussione risulta difficile riportare dettagliatamente ogni intervento, sostituito pertanto da un breve riassunto. Invito i Consiglieri Comunali e/o il pubblico presente in aula a riportare nei commenti eventuali precisazioni o aggiunte, grazie.
 

Venerdì 21 gennaio 2011 qualche minuto dopo le 20.00 il Presidente del Consiglio Comunale Alfonso Giovannini coadiuvato dal segretario reggente del comune dott.sa Tatiana Lauriola, dichiara aperta la seduta. Sono presenti 18 consiglieri comunali di Baselga di Pine' (assenti giustificati i consiglieri Sergio Anesi e Ambrogio Dalsant).

Il presidente Alfonso Giovannini chiede un minuto di silenzio in memoria dell'alpino Luca Sanna ucciso in Afghanistan. I consiglieri comunali ed il pubblico presente si alzano in piedi e rispettano un rigoroso silenzio.

La seduta riprende con l'omaggio da parte dell'amministrazione comunale al Brigadiere Adriano Pojer che da pochi giorni si e' congedato dall'Arma dei Carabinieri. Nato a Grumes nel 1959, si e' arruolato nell'Arma nel 1977 e dopo aver svolto diversi compiti in varie località  italiane e' giunto nella nostra comunità  dove ha prestato il suo servizio negli ultimi 15 anni.

 
 
 
Si passa quindi al primo ordine del giorno l'approvazione dei verbali delle sedute consiliari del 11 novembre 2010 e del 30 novembre 2010, entrambi approvati all'unanimità  dei presenti (18 consiglieri).

Il Sindaco Ugo Grisenti illustra il Bilancio dei Vigili del Fuoco Volontari di Baselga di Pine'. Anche in questo caso viene approvato all'unanimità  (18 voti).

L'assessore Walter Gottardi illustra il terzo punto all'ordine del giorno, l'accettazione a titolo gratuito della p.f. 7438/4 nel C.C. Miola. Si tratta di una striscia di terreno che verrà  destinata all'allargamento della strada come previsto per le analoghe aree C2A già  esaminate dallo stesso Consiglio Comunale in precedenza. Il punto viene approvato e reso immediatamente esecutivo all'unanimità  (18 voti).

Terminati i punti che richiedevano una delibera del consiglio, si passa alla discussione preliminare sui criteri da seguire per stabilire il termine finale di coltivazione delle concessioni come previsto dall'art. 33 della L.P. 24 ottobre 2006 n7 Disciplina dell'attività  di Cava.

Il Sindaco Ugo Grisenti legge il testo dell'art.33 e le note inviate dall'assessore provinciale all'industria artigianato e commercio, delineando pertanto una serie di criteri da applicare per definire la durata delle concessioni.

I criteri previsti sono:

  • mantenimento dei livelli occupazionali

  • investimenti effettuati dalle aziende

  • investimenti effettuati per la sicurezza

  • stabilità  del suolo

  • partecipazione ad una aggregazione di imprese

  • prime lavorazioni a cura delle stesse aziende (con proprie maestranze)

  • ...

  • ...

Il Sindaco Ugo Grisenti, riferendosi alla lettera inviata dai presidenti delle A.S.U.C. presenti sul territorio di Baselga di Pine' a tutti i Consiglieri Comunali dove si rifiuta l'incontro richiesto dall'amministrazione comunale, invita le A.S.U.C. ad un confronto sereno e franco per l'interesse dell'intera comunità . Dice inoltre che non gli e' piaciuta la frase 'salvaguardare l'interesse di pochi ma potenti concessionari- presente nell'articolo apparso sul quotidiano L'Adige di domenica 16 gennaio, in quanto non corrisponde a verità . In tono ironico indica i nomi dei concessionari ai quali si applica l'art. 33: si tratta di alcune aziende che per fatturato rappresentano una piccola parte dell'intero settore.

Il consigliere Sandro Valentini chiede chi sia il proprietario delle aree interessate all'applicazione dell'art. 33.

Il Sindaco Ugo Grisenti dice che i lotti dal 4 al 10 (quelli sui quali si prospetta l'applicazione dell'art. 33) sono di proprietà  dell'A.S.U.C. di Tressilla.

Il consigliere Claudio Rensi parla della lettera dei presidenti A.S.U.C. ricevuta qualche istante prima dell'inizio della seduta ed afferma che una chiusura totale da parte delle A.S.U.C. non sia un bene ne per le A.S.U.C. stesse ne per l'intera comunità .

Il consigliere Sandro Valentini riferendosi alla nota del Servizio Autonomie Locali della P.A.T. (datata 20 gennaio 2011 allegata alla lettera che le ASUC hanno consegnato ai consiglieri comunali il giorno 21 gennaio 2011) dove viene indicato che occorre chiedere la sospensione dell'uso civico per i terreni gravati da uso civico, chiede quando scadono tali proroghe e se queste hanno oppure no la sospensione d'uso civico.

Il consigliere Giorgio Mattivi si dichiara favorevole all'applicazione dei criteri espressi dal Sindaco nella relazione di apertura e ricorda che non spetta a questo consiglio decidere se viene o non viene applicato l'art. 33 sulle aree frazionali. L'articolo 33 va discusso nelle sedi opportune (Consiglio Comunale) e non al bar o in altre sedi tipo la riunione di venerdì 14 gennaio dove e' stato tirato in causa (si riferisce all'articolo citato prima dal Sindaco). Ribadisce che non ha interessi in merito all'applicazione dell'art. 33 in quanto ha una propria cava privata.

Il consigliere Mirko Giovannini ha assistito alla riunione appena citata dal consigliere Mattivi ed e' rammaricato ed anche offeso dal filmato e da quanto e' stato detto in quella sede. Ha ricordato che i quattro intervistati nel filmato non sono rappresentativi del settore ed ha ricordato che i dipendenti hanno delle integrazioni in caso di pioggia, hanno le ferie, hanno le integrazioni per il periodo invernale e non sono pertanto schiavi come quel filmato vuole far credere.

Il consigliere Sandro Valentini dice che non ha mai visto durante la sua vita politica una lettera come quella inviata dalle A.S.U.C. Invita il Sindaco a richiedere delucidazioni in merito all'applicazione dell'art. 33. Invita inoltre tutti a riprendere i contatti ed il dialogo.

Il Sindaco Ugo Grisenti dice ha già  effettuato degli incontri con l'assessore provinciale per avere maggiori delucidazioni in merito all'applicazione di tutta la legge.

L'assessore Bruno Grisenti ricorda ai colleghi consiglieri comunali che sono amministratori ed il potere legislativo lo lasciano ai 'colleghi- consiglieri provinciali. Occorre definire dei criteri per il bene della nostra comunità . Per rispondere a quanto richiesto dal consigliere Sandro Valentini dice che si e' data una proroga ovvero a traslare nel tempo quanto già  deciso in precedenza. Per quanto riguarda i lotti 2 e 3 non era presente l'annotazione di uso civico in quanto e' stata resa nota successivamente.

Il consigliere Rinaldo Anesin invita i colleghi consiglieri a ritornare alla discussione in merito all'art.33, parlando pertanto dei criteri da seguire per definire i tempi di durata delle concessioni. Ribadisce anche lui che questi argomenti vanno trattati nella sede adeguata (Consiglio Comunale) e non in altre sedi quali bar o piazze. Ritornando pertanto all'art.33 chiede quale e' la durata della concessione e se si lascia la durata massima.

Il consigliere Lionello Leonardelli dice che qualsiasi cosa si deciderà  ci saranno dei ricorsi da una o dall'altra parte e che pertanto secondo lui non dobbiamo decidere e lasciare che sia il commissario ad acta a decidere.

L'assessore Giuliano Avi, cogliendo l'invito del consigliere Rinaldo Anesin riprende la discussione in merito ai criteri.

Il consigliere Andrea Nardon ricorda che in questo consiglio ha già  difeso la Comunità  di Valle ed e' pronto a difendere anche le Amministrazioni Separate degli Usi Civici per lo stesso motivo ovvero che sono previste dalle leggi provinciali. Invita quindi gli amministratori delle A.S.U.C. a riprendere il dialogo e indica che occorre vedere come una opportunità  il compito dato dalla provincia di fissare dei criteri in merito all'art.33 in quanto si conoscono meglio le situazioni ed il territorio interessato. In merito ai criteri indica che quando si devono valutare gli investimenti effettuati dalle aziende occorre tenere presente anche l'incertezza della durata della concessione (e pertanto come può una azienda prevedere un piano di investimenti se non sa quanto può ancora scavare) e il momento di crisi attuale. Propone inoltre di tenere in considerazione anche il discorso ripristino ambientale inteso come equo risarcimento alla comunità , proponendo l'effettuazione di ripristini anche in luoghi differenti dalle cave.

L'assessore Grisenti Bruno dice che e' compito dei consiglieri comunali addivenire alla migliore definizione. Legge alcuni punti della lettera delle A.S.U.C. e le invita a riprendere il dialogo. Tra i criteri da tenere in considerazione aggiunge quello della tutela dell'abitato di San Mauro.

Il consigliere Sandro Valentini dice che non vede come indicato dal collega Nardo il discorso dell'art. 33 come una opportunità  ma invece come una mancanza da parte della Provincia.

Il consigliere Andrea Nardon indica che il suo intento era di superare l'empasse e di vedere con un diverso spirito, quello di opportunità , per potere andare oltre e trovare i criteri da tenere in considerazione per la durata delle concessioni.

Il consigliere Andrea Dalcolmo parla invece di concorrenza indicando che le differenti scelte che verranno effettuate dai consigli comunali interessati all'applicazione dell'art.33 non portano al libero mercato.

L'assessore Walter Gottardi condivide in gran parte gli interventi effettuati in precedenza ma indica che i consiglieri provinciali devono assumersi le loro responsabilità  e fare chiarezza. Riferendosi a quanto detto dal consigliere Lionello Leonardelli dice che anche se viene il commissario ad acta, il comune risponde ugualmente così come e' successo per il PRG (attuato da un commissario ad acta).

Il consigliere Giorgio Mattivi dice che occorre partire dal presupposto se si vogliono tenere aperte o chiudere le cave. Dice inoltre che quando si parla di investimenti occorre tenere conto non solo degli investimenti effettuati nelle aziende ma anche di quelli effettuati sul territorio della comunità  in quanto anche questi creano economia.

Il consigliere Sandro Valentini afferma che gli introiti fatti dalle frazioni, ad esclusione della casa del popolo di Tressilla, non sono stati investiti nel territorio.

Il Sindaco Ugo Grisenti dice che lunedì invierà  una lettera all'A.S.U.C. di Tressilla (in quanto proprietaria dei lotti) e alle aziende interessate per effettuare un incontro di discussione pacato, sereno e costruttivo al fine di individuare i criteri previsti dall'art. 33.

Il presidente del consiglio Alfonso Giovannini dice che e' rimasto personalmente offeso da quanto riportato dai giornali e sorpreso dalla lettera delle A.S.U.C. e chiede la ripresa del dialogo.

Il Sindaco Ugo Grisenti apre la discussione sulla particella oggetto della causa intrapresa dal Comune di Baselga. Espone cronologicamente gli atti a conoscenza dell'amministrazione comunale ed invita nuovamente le A.S.U.C. a fornire eventuali altri atti in loro possesso:

12 settembre 1868: proposta atto di divisione della Magnifica Comunità  Pinetana

4 maggio 1874: atto di divisione della Magnifica Comunità  Pinetana che assegna ai comuni di Miola, Baselga, Bedollo e Lona/Lases le proprietà .

16 settembre 1909: atto impianto del libro fondiario

19 marzo 1931: sentenza della Corte di Cassazione Sezione Civili Unite

16 marzo 1933: sentenza della Corte di Cassazione Sezione Civili Unite

novembre 1938: decreti di assegnazione

5 marzo 1991: sentenza Commissario Usi Civici su causa verso comune di Bedollo

12 dicembre 1993: corte di Appello di Roma sezione Usi Civici

settembre/ottobre 2007: richiesta al Servizio Autonomie Locali da parte del Servizio Industria per definire i proprietari di quelle aree.

19 ottobre 2007: nota della dirigente Livia Ferrari del servizio PAT

21 gennaio 2008: il Sindaco Sergio Anesi richiede una conferenza dei servizi per definire in via bonaria la situazione. Le A.S.U.C. non forniscono documenti.

4 aprile 2008: ulteriore richiesta, ma le A.S.U.C. non forniscono documenti.

30 aprile 2008: l'avvocato Job per conto delle A.S.U.C. richiede l'intavolazione delle proprietà 

4 settembre 2008: il comune di Baselga di Pine' da il via alla causa civile. In seguito la vertenza di sdoppia tra una causa civile e una causa verso l'intavolazione.

2 ottobre 2008: il giudice tavolare da la proprietà  alle frazioni

27 settembre 2010: sentenza tribunale dove viene indicato che la giurisdizione e' di competenza del Commissario degli Usi Civici.

21 ottobre 2010: sentenza tribunale dove viene rilevato il contrasto tra alcune sentenze precedenti relativamente ad un unico complesso di beni.

29 novembre 2010: sentenza sulla proprietà  Vasoni (fa parte di quello stesso atto del 1874) che definisce in altri termini la proprietà 

Al termine della cronologia il Sindaco Ugo Grisenti dice che gli attuali amministratori si sono trovati davanti a degli atti ed hanno speso molte ore per poterli studiare e sono giunti alla conclusione che solo un giudice può definire dettagliatamente la questione. Ricorda inoltre che su quelle proprietà  vi e' comunque il diritto di uso civico (che può essere tutelato sia dal Comune che dalle A.S.U.C) e che pertanto e' un bene indisponibile. Occorre pertanto che sia un giudice a decidere, anche con un accordo da stipulare davanti al giudice.

L'assessore Bruno Grisenti dice che le scelte sono state sofferte ma calmierate. Se ne e' parlato in giunta e anche con l'intera maggioranza prima di prendere la decisione.

Il consigliere Sandro Valentini chiede se era possibile trovare un accordo extragiudiziale. Inoltre indica che non si può essere contemporaneamente amministratori A.S.U.C. e amministratori comunali.

Il consigliere Lionello Leonardelli dice che ha studiato in precedenza la questione in quanto era assessore nella precedente amministrazione e conferma che deve essere un giudice a decidere.

Il consigliere Massimo Sighel chiede quanto costa l'avvocato Dragogna?

Il Sindaco Ugo Grisenti indica il costo previsto della causa presso il Commissario degli Usi Civici (circa 4700 euro + iva + oneri previdenziali).

Il consigliere Massimo Sighel rileva che parte dello stadio del ghiaccio e' su proprietà  frazionale così come i bidoni delle immondizie.

Il Sindaco Ugo Grisenti ribadisce al consigliere Massimo Sighel che non si devono disconoscere gli accordi precedentemente intercorsi tra le due amministrazioni.

Il presidente Alfonso Giovannini chiude qualche minuto prima della mezzanotte la seduta del Consiglio Comunale.

Questo il resoconto non ufficiale della seduta del Consiglio Comunale di Baselga di Pine' del 21 gennaio 2011. Si ricorda che per la lunghezza degli interventi e la complessità  degli argomenti in discussione risulta difficile riportare dettagliatamente ogni intervento, sostituito pertanto da un breve riassunto. Invito i Consiglieri Comunali e/o il pubblico presente in aula a riportare nei commenti eventuali precisazioni o aggiunte, grazie.


Post inserito da Andrea Nardon - Insieme per Pine'



- Commenti -

Andrea Nardon WebSite Email 22/01/2011 - 13:45:
L'intento di questo blog è fornire delle informazioni il più possibile obbiettive ed equilibrate di quanto si è detto in aula, ma non sempre questo è possibile causa la complessità degli interventi e l'enorme mole di dati esposti. Pertanto se qualche persona del pubblico o gli stessi Consiglieri Comunali vogliono aggiungere o precisare quanto riferito in aula sono i benvenuti. Grazie.


- Inserisci il tuo commento -

Nome:
Commento:
Codice antispam da copiare nella casella accanto prima dell'invio del messaggio:
Codice AntiSpam:    BFG56RTE9