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Avere cura della propria Comunita' - articolo del numero di dicembre 2011 di Pine' Sover Notizie - Blog Insieme per Pine'
Avere cura della propria Comunita' - articolo del numero di dicembre 2011 di Pine' Sover Notizie 07/01/2012

Articolo del numero di Dicembre 2011 di Pine' Sover Notizie.


La delusione piu' grande per un amministratore e' dover constatare che anche la sua piccola comunita' e' percorsa da miopi logiche individualiste, basate sul "cerco di sfruttare gli altri il piu' possibile e non mi interessa niente della mia comunita', bado solo al mio profitto e non sono disposto a muovere un dito per nessuno, pero' pretendo che il Comune e tutti gli altri enti siano a mia disposizione per ogni cosa quando voglio".

E' un ragionamento infantile e ottuso che puo' portare solo all'impoverimento economico e umano della collettivita'. E' anche un ragionamento egoistico perche' dimentica che ogni comunita' puo' funzionare solo con l'apporto di tutti i cittadini che ne fanno parte. A chi chiede a noi amministratori perche' abbiamo scelto questa via di responsabilita' rispondiamo: quello che abbiamo imparato finora nella nostra vita con lo studio,  con il lavoro, con l'impegno personale, vogliamo spenderlo per la nostra comunita'. Troppo spesso viviamo nel lamento fine a se stesso, nella mancanza di coraggio. Ci crogioliamo nella delega della responsabilita' ad altri e ci muoviamo solo se qualcuno tocca la nostra porzione di interessi. Pochi manifestano una spinta verso la ricerca di strumenti per uscire da questo stato di opacita' e di crisi. Allora noi abbiamo scelto di metterci al servizio della comunita' per fare bene, onestamente e sobriamente il compito che ci siamo assunti, con l'ottimismo di chi crede nelle proprie idee e nell'umanita' dei suoi concittadini. La speranza piu' grande per un amministratore e' scoprire invece che ci sono molti cittadini e molti gruppi che condividono l'idea di bee comune, che sono disponibili a mettersi in gioco, in base alle competenze, per dare il loro contributo alla crescita della comunita'. Il compito di un amministratore e' quello di far leva su questa parte piu' sana per costruire insieme una comunita' piu' consapevole ed inclusiva, lavorando anche per la responsabilizzazione di quella parte piu' riottosa ai valori della convivenza civile. Idee e buone prassi alla base delle nostre azioni e decisioni prese nel corso di questa consigliatura:

1. BENE COMUNE E PARTECIPAZIONE

Amministrare vuol dire avere come unico orizzonte il bene della comunita', nell'ottica di massimizzare il benessere collettivo, il numero di persone che possono godere di un bene, di una iniziativa, di un servizio erogato dal Comune. La dimensione locale favorisce una reale partecipazione del cittadino nella condivisione delle scelte: ognuno ha il diritto/dovere di avere cura della propria comunita', indipendentemente dall'esserne amministratori o semplici cittadini, e di contribuire con suggerimenti, opinioni, critiche. E' dovere di ogni amministratore ascoltare e tenere conto delle osservazioni dei cittadini, se non sono viziate da individualismo e da interessi privati. L'interesse privato e' legittimo nel nostro sistema economico, ma non deve pesare sulle casse comunali o condizionare pesantemente l'equilibrio gia' precario dell'ambiente. Diciamo stop al consumo indiscriminato di territorio, almento dove il PRG o tutela. Ricordiamoci che non ne abbiamo un altro di riserva.

2. ETICA PUBBLICA

Oggi i Comuni sono strozzati dalle norme del Patto di Stabilita' e dai minori trasferimenti di denaro pubblico, devono pero' far fronte ad una mole enorme di opere e di servizi. Minori risorse (meno denaro, meno personale) e maggiori richieste di servizi da parte di tutti gli attori sociali: come si esce da questo impasse? L'unica via e' un'assunzione di responsabilita' da parte di quei cittadini che devono ancora capire come sia semplicemente impossibile da sostenere la continua pretesa di agevolazioni, contributi, aiuti, servizi. La crisi economica e sistemica in atto contiene in se un aspetto positivo che e' la necessita' di un cambiamento di mentalita', una nuova etica pubblica per uscire dall'idea assistenzialista e individualista del volere tutto e subito per se e che gli altri si arrangino, e maturare l'unica regola possibile per far sopravvivere l'ente pubblico in tempo di crisi: superare gli interessi di parte, che spesso nascondono sprechi di denaro pubblico, e indirizzare le scarse risorse pubbliche a quelle opere e a quei servizi che vanno realmente a vantaggio della comunita', per adesso e per il futuro.

3. ETICA DEL LAVORO

L'impegno e il lavoro sono la base della nostra economia e sono valori da conservare e valorizzare. Il Comune chiede e offre la collaborazione ed e' disponibile a stipulare convenzioni e accordi con enti e associazioni che hanno voglia di mettersi in gioco con spirito di squadra, offrendo quello che sanno fare per il bene comune, perche' con l'apporto di tutti, ognuno per la sua parte, si possono realizzare progetti ambizioni e si incrementano relazioni e coesione sociale. Le nostre buone prassi consistono nel dare spazio, collaborazioni e riconoscimenti a chi ha voglia di esserci, di interessarsi e di fare concretamente qualcosa di utile. Abbiamo ribadito queste idee nei vari incontri con gruppi, associazioni e istituzioni, incontrando largo favore, segno che l'idea di lavoro e di impegno e' ancora presente nella nostra societa' civile. Alcuni esempi sono la collaborazioni con associazioni per la cura del verde pubblico e per la sorveglianza alle mstre, le convenzioni con il Centro EDA per i corsi di lingua italiana, con la C.A.S.A. per il lavoro volontario, con le scuole e con Copine' per la festa di Natale, solo per citarne alcune.

4. FARE RETE

In tempi di magra cerchiamo di spendere pochi soldi e di mettere passione, tempo e competenze per fare rete e trovare sempre nuove forme di collaborazione con chi condivide con noi valori e obiettivi. Fare rete vuol dire essere autonomi ma in relazione, vuol dire mettere il locale in relazione con il mondo. E locale significa anche processi democratici dal basso. Cambia il concetto stesso di governo del territorio, che non e' piu' intervento dall'alto, ma processo orizzontale di partecipazione, di ascolto della cittadinanza che spesso conosce i problemi e le reali necessita'. il Municipio non e' un centro di potere tradizionale, e ogni amministratore deve sentirsi parte della comunita' e non al di sopra. Non pretende di sapere piu' degli altri o di rappresentare in toto l'interesse generale, ma, al contrario, deve sapere attingere dalle idee e dalle capacita' diffuse nella propria comunita' per valorizzarle fino a renderle patrimonio collettivo. Questa e' la politica intesa come servizio.

5. PUBBLICA OPINIONE

I processi di formazione dell'opinione pubblica sono complessi e passano per una pluralita' di soggetti e di contesti, per cui e' inevitabile anche una certa dose di disinformazione. Informarsi in maniera corretta richiede tempo, pensiero e fatica, percio' alle volte qualcuno preferisce ripetere slogan superficiali, magari orecchiati al bar, che non tengono contro della complessita' delle problematiche. Per farsi una opinione e' invece importante distinguere tra chiacchere a vanvera e fatti reali, cioe' supportati da adeguata documentazione. E' inoltre fondamentale saper distinguere tra fatti e opinioni, distinzione che caratterizza fin dalla sua nascita il pensiero occidentale e che dovrebbe essere patrimonio comune di ciascuno di noi. Le chiacchere a ruota libera sono spesso opinioni e visioni personali e come tali vanno considerate. Vanno tenute separate dalle argomentazioni sostenute da adeguata documentazione, che hanno un diverso peso decisionale. Si invitano quindi i cittadini ad informarsi sulle varie tematiche in maniera approfondita e non superficiale, partecipando alle sedute del Consiglio Comunale, che sono pubbliche, o agli incontri nei paesi,  o interpellando gli amministratori, per rendersi personalmente conto che molte questioni non sono cosi' semplici come vengono a volte prospettate. Solo cosi' un cittadino correttamente informato puo' farsi una opinione personale e non manipolata dei temi in agenda.

Post inserito da Luisa Dallafior - Insieme per Pine'

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