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Fare il bilancio negli anni della crisi - articolo su Pine - Blog Insieme per Pine'
Fare il bilancio negli anni della crisi - articolo su Pine 23/05/2013

Anche il 2013 si prospetta come un anno di crisi, cosi' come i precedenti a partire dal 2008, e tutti abbiamo gia' capito che non sara' facile uscire da questa situazione che sta lentamente erodendo le nostre ricchezze, ma soprattutto sta logorando e mettendo a dura prova la struttura stessa della societa', la sua tenuta e la sua coesione. Nei decenni passati ci eravamo abituati bene, con cicli di crescita continua, con un progresso che sembrava non dover finire mai, accompagnato da un modello di vita e di consumo al di sopra delle nostre possibilitu'u'. Il risveglio dalle illusioni e' stato brusco, e ci costringe ora a cambiare il nostro stile di vita e il modo stesso di guardare il mondo e le persone, ci obbliga a ridefinire le priorita', a scegliere tra le cose veramente importanti e quelle superflue, quelle legate ai falsi bisogni consumistici. Piu'  he pensare a tirare la cinghia per un po' tornando poi allegri e spensierati come prima, forse ci e' chiesto stavolta di reimpostare la nostra scala di valori, modificando mentalitu'u' e quindi comportamenti. E' uno sforzo di conversione culturale quello che dobbiamo affrontare, cosu' da abituarci al mutato contesto attrezzandoci per fronteggiare nuove sfide. Se non tutto il male vien per nuocere, la crisi ci portera' alla sobrieta', alla ridefinizione dei valori della vita, riscoprendo nuovi principi sui quali fondare il nostro agire, come per esempio:

ADATTAMENTO AL NUOVO CONTESTO.

Possiamo provare a trasformare questa difficile situazione in un'occasione di crescita, di eliminazione del superfluo e del banale, per puntare a cio' che piu' conta all'interno della nostra comunitu'u', riscoprendo i valori che la tengono unita e superando le logiche legate all'egoismo, agli interessi personali e allo sfruttamento indiscriminato del territorio.

SOBRIETA'.

E' saper vivere con misura, fare il passo secondo la gamba, rinunciare a cio' che in fin dei conti e' soltanto un sovrappiu'. E' tornare all'essenzialita', riuscire a dare il giusto valore alle cose, superare l'invidia nei confronti dei vicini e la rincorsa al possesso.

CITTADINANZA ATTIVA

E' finito il tempo di chiedere contributi e prebende allo Stato, alla Provincia, alla famiglia, alla societa'. Abbiamo visto cosa ci ha portato tale mentalita' assistenzialista, in un'immobilita' di totale deresponsabilizzazione personale e comunitaria e in una lamentazione continua, perche' piu' si riceve e piu' si vorrebbe. Adesso e' il momento di rimboccarsi le maniche, di chiedersi cosa possiamo fare noi, come possiamo essere utili allo Stato, alla societa', agli altri, per il mantenimento di un benessere che non potra' piu' essere affidato, per forza di cose, all'ente pubblico. Cominciamo a cambiare noi stessi, visto che e' l'unica rivoluzione che funziona, senza pretendere comodamente che siano solo gli altri a cambiare. Impegno e serieta'. Dopo stagioni di superficiale qualunquismo, che non e' solo quello becero di molti  politici, ma e' quello personale di ciascuno di noi quando non paghiamo le tasse, quando lasciamo la spazzatura in giro o le cacche dei cani per strada, non puliamo i marciapiedi dalla neve, o quando diamo la colpa di tutto agli stranieri, ora dobbiamo passare alla stagione dei doveri, individuali,  ollettivi, sociali, politici, aziendali, scolastici. L'individualismo sfrenato porta le persone a pretendere senza dare niente, crogiolandosi nelle proprie illusorie comodita', mentre il mondo intorno sta franando. Una comunita' per crescere ha bisogno del senso civico di ognuno dei suoi membri.

 
ESSENZIALITA'.

Sguardo attento e responsabile a come si spendono i soldi, a cominciare da quelli pubblici. E' tramontata l'epoca del consumare perche' tanto il portafoglio e' pieno. Lo spreco e' diventato un comportamento iniquo, insostenibile, antisociale e soprattutto dannoso per le nuove generazioni che devono poter godere dell'ambiente e dei beni al pari nostro. Il territorio e le sue ricchezze sono un bene collettivo da mantenere con cura, specialmente nei nostri fragili equilibri montani, non un mezzo di facile arricchimento per pochi.

RICONCILIAZIONE.

A volte la nostra comunita' sembra divisa, come l'Italia degli ultimi decenni, ora e' tempo di ricostruire assieme, di sostituire l'"essere contro" con l'"essere a favore", di mettere da parte divisioni ed egoismi di parte o di territori per far ripartire il nostro Paese. A volte si respirano troppi risentimenti e animosita'. Bisogna imparare ad andare oltre, a trovare cio' che accomuna rispetto a quanto divide. E questo vale nella nostra societa', nella vita di coppia, sui luoghi di lavoro, nel volontariato e nella politica. Bisogna anche imparare ad informarsi correttamente sui fatti, evitando semplificazioni e mistificazioni della realta', che non giovano al discorso pubblico all'interno della nostra comunita', bensi' creano acrimonia e incomprensioni.

RISPARMI DI BILANCIO.

Il bilancio della Provincia e quelli dei Comuni vedono una consistente riduzione delle risorse, sia per le manovre di risanamento dei conti imposte da Governo centrale, sia per effetto della contrazione delle entrate, sia per la riduzione progressiva dei crediti arretrati, che in Trentino impattera' pesantemente dal 2017. Le possibili strade di intervento sono due: o la razionalizzazione  delle spese o la ricerca di maggiori entrate, sotto forma di aumento della tassazione. Questa seconda soluzione e' sicuramente da evitare. I cittadini devono sapere che i soldi a disposizione sono sempre meno e che la spesa corrente deve essere razionalizzata attraverso politiche di rigore, e questo vuol dire che, per ogni spesa, si dovra' sempre piu' chiedersi se sia veramente necessaria e utile per i nostri cittadini. La coperta e' sempre piu' corta, percio' quando si decide una spesa, si deve sapere che non se ne potra' fare un'altra. Per esempio, le spese per lo sgombero neve, per il rifacimento dell'illuminazione pubblica, per cambiare una caldaia, sono tutte spese lecite e importanti, ma fatte queste spese, non possiamo permettercene altre. Questa e' la politica di bilancio che abbiamo sempre seguito, ma che d'ora in poi dovra' diventare sempre piu' stringente e lungimirante, visti anche i paletti posti dal patto di stabilita'. In questi mesi organizzeremo le consuete presentazioni del bilancio nei vari paesi del nostro Comune. Vi invitiamo a partecipare a questi incontri, che potranno essere occasione di confronto sull'andamento dei lavori pubblici e di discussione sui principi sopra esposti.

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